C’è
un’atmosfera da otto settembre. La
politica sente l’odore del tornado che sta
arrivando. Si sta preparando. L’Italia ha
avuto la sua occasione per cambiare nel
1992. L’ha fallita. Hanno vinto le lobby, le
cosche, le mafie. La seconda repubblica
è morta in culla. Dopo le stragi mafiose
in tutta Italia e la morte di Falcone e
Borsellino è finito tutto. Il 61 a 0 dei seggi
di Forza Italia in Sicilia è ineguagliabile,
neppure Ceaucescu in Romania c’era
riuscito. Pax mafiosa, pax da inciucio,
pax piduista, pax confindustriale, pax
sindacale.
Craxi in esilio e il suo protetto presidente
del consiglio. La sinistra che lo applaude
durante il suo congresso. La svendita dei
beni dello Stato, dalla telefonia, alle
autostrade, all’acqua. L’annullamento dei
diritti dei lavoratori. Pregiudicati al vertice
delle grandi aziende. Pregiudicati in
Parlamento.
Il tornado gira, gira. Il suo odore è quello
del legno marcio, della corda, di
grandine e di pioggia densa. L’Italia è
una pentola a pressione, se salta questa
volta si porta dietro tutti. Forse anche lo
Stato nazionale.
E i nostri dipendenti? Giocano a
nascondino. Cercano sempre di non farsi
beccare. Una legge via l’altra, come le
ciliege, per non farsi condannare, per
non farsi intercettare, per non farsi
pubblicare le intercettazioni, per farsi
prescrivere, per indultarsi. Più che
politica sembra guardie e ladri.
Un venticello, diciamo una premonizione,
mi dice che altre intercettazioni sono alla
porta. L’estate sarà molto calda. Poi
verrà settembre e il Vaffanculo day, o
V-Day. Una via di mezzo tra il D-Day
dello sbarco in Normandia e V come
Vendetta. Si terrà sabato otto settembre
nelle piazze d’Italia, per ricordare che dal
1943 non è cambiato niente. Ieri il re in
fuga e la Nazione allo sbando, oggi
politici blindati nei palazzi immersi in
problemi “culturali”. Il V-Day sarà un
giorno di informazione e di
partecipazione popolare. Per esserci
rimanete sintonizzati sul blog